Consulenza

Esi Sud affianca le imprese, attraverso la consulenza integrata, per la progettazione e la realizzazione di:

Sono i sistemi di gestione messi in atto all’interno delle organizzazioni private e pubbliche, nei diversi settori in cui queste operano sul mercato.
Questi sistemi hanno come riferimento i requisiti espressi da una serie di norme nazionali e internazionali:

  • UNI EN ISO 9001 per i Sistemi di Gestione della Qualità;
  • UNI EN ISO 14001 per i Sistemi di Gestione Ambientale;
  • OHSAS 18001 per i Sistemi di Gestione della Sicurezza e Salute nei luoghi di lavoro;
  • UNI EN ISO ISO 22000 per i Sistemi di Gestione della Sicurezza e Igiene degli Alimenti;
  • SA 8000 per 1’impatto sull´etica e sul sociale;
  • Decreto legislativo 231/01 per la gestione della responsabilità amministrativa.
  • Marcatura CE per la sicurezza dei prodotti.
  • BRC – British Retail Consortium e IFS – International Food Standard per la sicurezza e qualità dei prodotti alimentari.

La UNI EN ISO 9001 si rivolge alle imprese che intendono adottare un Sistema di Gestione Qualità. Il SGQ è l’insieme di strumenti e procedure che consentono all’azienda di soddisfare le esigenze del cliente e realizzare prodotti e servizi, in maniera efficace e efficiente, con un uso ottimale delle risorse disponibili.

Le norme volontarie UNI EN ISO 14001 e il regolamento EMAS (1221/2009) rappresentano i riferimenti per il Sistema di Gestione Ambientale che ha lo scopo di identificare e monitorare gli aspetti dell’organizzazione con un potenziale impatto sull’ecosistema, per contenere e ridurre le conseguenze.

La norma OHSAS 18001 regola il sistema di Gestione della Sicurezza e Salute nei luoghi di lavoro e consente di creare un ambiente di lavoro sano e sicuro per tutti. Essa fornisce i criteri e gli elementi necessari per creare un sistema in linea con i principi di evoluzione continua che permeano anche altre norme internazionali (UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001) e consente, altresì, di conformarsi ai dettami del D.Lgs. 81/2008.

La UNI EN ISO 22000 è lo standard internazionale che definisce i requisiti di un Sistema di Gestione per la Sicurezza e l’Igiene degli alimenti. Questo è rivolto a tutte le organizzazioni che compongono la catena alimentare, dal produttore al consumatore. Lo standard combina elementi generalmente riconosciuti come fondamentali per garantire la sicurezza e l’igiene alimentare, tra cui:

  • Comunicazione interattiva;
  • Gestione dei sistemi;
  • Controllo dei rischi per la sicurezza e l’igiene degli alimenti, tramite programmi di prerequisiti e piani HACCP;
  • Miglioramento e aggiornamento continuo del sistema di gestione per la sicurezza e l’igiene ambientale.

La norma SA 8000 certifica l’impegno etico e sociale di un’impresa. Infatti, oltre che dall’apposito Codice etico e/o Bilancio sociale, il comportamento eticamente corretto delle imprese può anche essere regolato da questo standard internazionale che riguarda:

  • il rispetto dei diritti umani;
  • il rispetto dei diritti dei lavoratori;
  • la tutela contro lo sfruttamento dei minori;
  • le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.

Il D.lgs. 231/01 definisce la responsabilità amministrativa delle aziende, in caso di reati commessi da amministratori, dipendenti e collaboratori esterni. Il decreto, all’Art. 6, dà la possibilità di adottare un modello di organizzazione e di gestione, idoneo a prevenire la commissione dei reati previsti nel decreto stesso.

La marcatura CE è la dichiarazione obbligatoria, in vigore dal 1993, rilasciata dal fabbricante di un prodotto regolamentato nell’Unione europea. Questa indica che il prodotto è conforme ai requisiti di sicurezza previsti dalle direttive comunitarie.

Gli standard internazionali BRC – British Retail Consortium – e IFS – International Food Standard – rappresentano i principali strumenti operativi utilizzati dai soggetti che operano nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e nella filiera agroalimentare, per qualificare i propri fornitori riducendo i costi complessivi del processo e innalzando il livello di sicurezza.

La sicurezza nel luogo di lavoro consiste in tutta quella serie di misure di prevenzione e protezione (tecniche, organizzative e procedurali) che devono essere adottate dal datore di lavoro e da tutte le risorse umane che lavorano in azienda.

Le misure di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori hanno il fine di migliorare le condizioni di lavoro e ridurre la possibilità di infortuni. Inoltre, specifiche misure di igiene e tutela della salute devono essere adottate anche al fine di proteggere il lavoratore, nonché la popolazione e l’ambiente, da possibili danni alla salute e malattie professionali.

La norma che regola tale materia è il D.Lgs. 81/2008: Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. Questa norma prevede una serie di adempimenti, tra cui:

– Il documento di valutazione dei rischi, a cura del datore di lavoro;

– Il piano di emergenza che è lo strumento per affrontare le situazioni di urgenza, all’interno dei luoghi di lavoro.

– L’informazione generale e formazione specifica di tutto il personale presente in azienda, con rilascio dei rispettivi attestati di partecipazione.

– La sorveglianza sanitaria con visite mediche e indagini specialistiche, alle quali sottoporre tutti i lavoratori, in relazione alle mansioni svolte, con cadenza periodica annuale o pluriennale.

Per valutare il comfort degli ambienti di lavoro, si effettuano le seguenti indagini strumentali:

  • valutazione rumore e vibrazioni;
  • studio microclimatico e illuminotecnico;
  • emissioni in atmosfera;
  • valutazione campi elettromagnetici;
  • gas anestetici.

L’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) tecnicamente: Analisi dei Pericoli e dei Punti Critici di Controllo è un sistema di controllo della produzione di alimenti che ha come scopo la garanzia della sicurezza igienica e, quindi, della salubrità di un alimento. L’Italia ha accolto le normative europee (Dir. CEE n°43/93) e le ha rese operative emanando prima il decreto legge 155/97, poi sostituito dal regolamento CE 852/2004.

Questo regolamento mira a garantire l’igiene dei prodotti alimentari in tutte le fasi del processo dalla produzione primaria, fino alla vendita al consumatore finale. Il regolamento si applica a tutte le imprese del settore alimentare. In particolare, tutti gli operatori del settore hanno l’obbligo di controllare che tutte le fasi di cui sono responsabili, si svolgano in maniera igienica, in conformità delle disposizioni del regolamento.

  • Progettazione e Implementazione di Piani di autocontrollo, con redazione dei documenti richiesti dalle normative cogenti;
  • Controlli analitici, periodici, di natura chimica, fisica e microbiologica effettuati mediante tamponi ambientali e analisi su acque e alimenti;
  • Corsi di formazione per operatori del settore alimentare, attuati in sostituzione dei libretti sanitari.
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